I vini di Carmignano sul podio


Appena uscita la guida 2016 dell'Ais

I vini di Carmignano continuano ad avere buona fama e buona critica. E’ uscita la guida dei vini 2016 dell’Associazione italiana sommellier, con oltre duemila pagine e quasi altrettanti vignaioli, segnalati con punteggi da 1 a 4 viti per le eccellenze, e su sette aziende di Prato citate cinque sono di Carmignano e una di Poggio a Caiano, praticamente la metà dei produttori dell’intero consorzio.

Tre etichette sono state premiate con il massimo dei voti, ovvero quattro viti. La nuova entrata è “Il Ghiaie della furba 2010” della Tenuta di Capezzana, un’unione di cabernet sauvignon e merlot con una punta di syrah che negli anni si è fatto sempre più apprezzare, un vino che cresce sui terreni ciottolosi lungo il torrente Furba. Le conferme sono invece il vinsanto 2008 sempre della famiglia Bonacossi, già premiato a Londra anni fa, e il Poggio dei colli 2013 della Fattoria Piaggia della famiglia Vannucci, un cabernet franc in purezza.

La Tenuta di Capezzana può fregiarsi anche di tre viti per il Carmignano 2011 Docg, sangiovese e cabernet, e di due viti per il Barco reale 2013, stessi vitigni ma una vinificazione più veloce. Tre viti anche per il Carmignano riserva 2012 della fattoria Piaggia, che ulteriori due viti raccoglie poi con “Il Sasso 2013”, solida base di sangiovese che si sposa con cabernet franc e sauvigno e merlot.

La fattoria Ambra della famiglia Rigoli conquista tre viti con il Carmignano riserva “Montalbiolo 2011”, il “Monte Fortini podere Lombarda 2012” e “il Santa Cristina a Pilli 2012”, tra delle loro quattro cru. I sommellier italiani premiano l’azienda con due viti per il Barco reale 2014.
Il podere Pratesi a Seano porta a casa tre viti con il “Circo rosso riserva 2012”, che è un Carmignano Docg riserva, mentre ne ottiene due con il Carmignano 2013 e il Barco reale 2014. La fattoria le Farnete della famiglia Pierazzuoli mette nel carniere tre viti sia per il per il Carmignano riserva 2012 che per il Carmignano 2013.

Il podere “Il Sassolo” di Antonio Mannelli, finora non presente nella guida, viene segnalato con tre viti per il Carmignano 2011 e con due per il Barco reale 2013 e il Vin ruspo 2014. Anche le “Colline San Biagio” di Bacchereto, il podere del notaio romano Pocaterra famoso per la partecipazione, assieme al fratello, a tante trasmissioni quiz della Rai, fa il suo ingresso tra le eccellenze vitivinicole. Conquista tre viti per il Carmignano “Sancti blasii” 2009 e due con il rosso Igt Donna Minigarda 2010. Per il prossimo anno annuncia un merlot in purezza.

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