Buon compleanno, Chiodo Fisso!

A2 - Il Chiodo Fisso

Quindici anni di risate e non solo

Il Chiodo Fisso compie quindici anni, e per celebrare questo importante avvenimento organizza una festa all’insegna del buonumore e della spensieratezza per sabato 27 maggio alle ore 21.15 presso il teatro parrocchiale di Comeana, in via Dante Alighieri 65. Il programma dell’iniziativa prevede nell’ordine i saluti della compagnia, la proiezione del videoracconto “Strada facendo: 15 anni di risate”, un intrattenimento strumentale dal titolo “Noi ci divertiamo così”, e per chiudere in bellezza un benaugurante brindisi finale. L’ingresso è gratuito ed aperto a tutti fino all’esaurimento dei posti disponibili, ma per partecipare è necessario prenotarsi entro e non oltre le 12 di venerdì 25 chiamando Alice al 333.5245088.

Il Chiodo Fisso, costituitosi prima come compagnia teatrale e successivamente come associazione culturale attraverso un gruppo eterogeneo di persone accomunate dall’amore per la recitazione, si è formato nei primi mesi del 2002 ed ha esordito ufficialmente il 25 maggio di quello stesso anno con la messa in scena di “Per disgrazia ricevuta”, una divertente commedia in vernacolo che alla sua prima rappresentazione riscosse uno straordinario successo di pubblico, incoraggiando così il nucleo originario dei primi attori a continuare lungo la strada intrapresa con tanto entusiasmo, con l’obiettivo di mettere in pratica quel pensiero dominante – un chiodo fisso appunto – che si era insinuato nelle loro menti.

“L’idea di dare vita ad una compagnia teatrale – ricorda Salvatore Bruno, coordinatore e portavoce del gruppo – ha preso forma contestualmente all’intenzione di recuperare la sala parrocchiale nella quale portiamo abitualmente in scena le nostre commedie, che all’epoca versava in condizioni di degrado ed era ridotta ad un ripostiglio di oggetti caduti in disuso e abbandonati. Grazie a don Antonio (l’allora parroco di Comeana, ndr), che ci ha dato fiducia e ha creduto nel nostro progetto concedendoci l’utilizzo del locale – prosegue –, lo abbiamo sgombrato, pulito e riportato a nuova vita, rendendolo un luogo deputato al divertimento, alla socializzazione e alla cultura”.

A quel primo nucleo, formato oltre che da Bruno da Gianluca Belli, Anna Merendino, Alessio Nunziati, Patrizia Morini, Alice Raugei, Sara Raugei, alcuni dei quali ancora in forze all’organico odierno, si sono aggiunti nel tempo svariati altri componenti, che allo stato attuale hanno raggiunto la consistenza numerica di circa venti persone. “Fin dall’inizio – racconta Salvatore – abbiamo deciso di distinguerci per una caratteristica specifica, perciò abbiamo scelto il teatro in vernacolo, che è un’espressione tipica della regione nella quale viviamo. Ogni anno – continua – portiamo sul palco due commedie, ed anche se recentemente abbiamo esordito con testi in lingua italiana è certo che seguiteremo a presentare almeno un’opera in vernacolo per stagione”.

Per ampliare e diversificare le proprie offerte negli ultimi anni Il Chiodo Fisso ha avviato un proficuo rapporto di collaborazione con altre formazioni attive nelle zone limitrofe, e all’inizio del 2017 ha proposto un variegato programma in cui oltre agli spettacoli indirizzati ai bambini spiccavano le commedie presentate dalle compagnie Acquainbocca di Firenze, Nuvola Blu di Signa e Il vaso di Pandora di Lastra a Signa, oltre al balletto “Carmen” di Kinesis Danza di Firenze . “Per nostra fortuna, grazie anche a don Damiano (il parroco in carica, ndr) che ci supporta nelle nostre attività, disponiamo di un bello spazio dove poter mettere in scena i nostri spettacoli – spiega Bruno –, mentre tanti altri gruppi devono costantemente arrabattarsi per trovare un posto in cui esibirsi, dunque ci è sembrato naturale metterlo a disposizione di chi condivide la nostra stessa passione. E’ anche un modo per confrontarsi con altre realtà – aggiunge – e crescere di livello”.

Il Chiodo Fisso ha al suo attivo una nutrita serie di commedie e del suo repertorio fanno parte anche alcuni classici di Augusto Novelli quali “L’acqua cheta”, “Gallina vecchia” e “E chi vive si dà pace”. Per il futuro la compagnia preannuncia importanti novità, a cominciare dal mese di ottobre con la rassegna dedicata agli adulti per proseguire con il mese di gennaio con il teatro pensato per i più piccoli, quando l’organico debutterà per la prima volta con uno spettacolo realizzato per il pubblico infantile. “Su una cosa non abbiamo alcun dubbio – conclude Salvatore –: con noi o con altri, in una forma o nell’altra, vogliamo che il teatro continui ad avere la possibilità di vivere e di camminare sulle proprie gambe”. L’augurio è che il cammino sia ancora lungo e ricco di tante soddisfazioni. (Barbara Prosperi)


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