L’acqua di due paesi


Dal condotto mediceo all'acquedotto

Domenica 10 dicembre ci saranno due appuntamenti in occasione della festa dell’acqua, voluta dai Comuni di Carmignano e di Poggio a Caiano per ribadire l’importanza dell’acqua come bene pubblico.
Il programma della giornata prevede un trekking mattutino in campagna che sarà curato da parte dello storico Paolo Gennai. La passeggiata guidata avrà inizio alle ore 8 dal parcheggio del Pinone in via Montalbano e sarà suddivisa in due tratti diversi. Il primo seguirà il percorso dell’acquedotto di Carmignano, progettato negli anni Ottanta dell’Ottocento che prendeva l’acqua da tre sorgenti: la sorgente del Chiuso che si trova vicino al lago e alla fattoria di Verghereto, la sorgente di Camerata sulla strada provinciale verso il Pinone ed infine la sorgente dell’acqua calda che scende verso il torrente Furba.

Il primo tratto scenderà quindi verso il torrente Furba fino al Mulino e risalirà a Santa Cristina a Mezzana lungo il crinale delle colline fino al “Campano”, l’antica Rocca di Carmignano.
Il secondo tratto sarà dedicato alla scoperta del condotto mediceo progettato a metà del Cinquecento con lo scopo di portare l’acqua da Carmignano alla Villa medicea Ambra di Poggio a Caiano.
La passeggiata terminerà infatti al “Cisternone” che era all’epoca il vaso di raccolta che conteneva l’acqua proveniente da Carmignano e che si trova tuttora nei giardini della villa di Poggio a Caiano.
La partecipazione al trekking, che avrà la durata di quattro ore, è gratuita ed è consigliata la prenotazione entro giovedì 7 dicembre contattando l’ufficio Cultura del Comune di Carmignano (telefono: 055/87502321, per i giorni festivi solo e-mail: cultura@comune.carmignano.po.it). Per il rientro al Pinone sarà previsto un servizio navetta gratuito.

Il secondo appuntamento della giornata sarà alle ore 16.30 in sala consiliare. Verrà presentato il libro “La storia dell’acqua a Carmignano e Poggio a Caiano (1860 – 1900)”, frutto della ricerca condotta da Paolo Gennai a conclusione del progetto “Acqua e costruzione del paesaggio a Carmignano e Poggio a Caiano (sec. XVIII-XIX ) Dinamiche storico-sociali della Comunità leopoldina, infrastrutture idrauliche e percorsi turistico-culturali” che era stato presentato dai Comuni di Carmignano e di Poggio a Caiano al consiglio regionale nel 2016. La ricerca di carattere storico – archivistico è basata sulle fonti reperibili all’interno dell’archivio di Carmignano e degli archivi di Stato di Firenze e di Roma. Il suo scopo è stato fornire un’indagine sul sistema di approvvigionamento idrico nei quaranta anni post unitari dal 1860 al 1900 nelle due località di Carmignano e di Poggio a Caiano, che all’epoca costituivano un’unica comunità politica e geografica.

“All’interno dell’indagine vengono evidenziate le diverse fasi che hanno portato alla costruzione del primo acquedotto di Carmignano nell’ultimo quindicennio dell’Ottocento – racconta l’autore Paolo Gennai – e che hanno visto, a livello politico, diversi scontri in seno al consiglio comunale tra i vari rappresentanti dei clan familiari, portatori di istanze localistiche ma dominati dalle figure di spicco dei due sindaci, Antonio Ricci ed Ippolito Niccolini”.
Il primo acquedotto fu appunto costruito a Carmignano, non era scavato in profondità e confluiva in una cisterna collocata di fronte alla pieve del paese, che raccoglieva l’acqua e la portava ai fontanelli. Le altre frazioni di Comeana, Seano e Bacchereto hanno dovuto attendere l’inizio del Novecento prima di avere l’acqua che non provenisse direttamente dai pozzi e che quindi poteva essere il tramite di malattie pericolose come il ad esempio il tifo.

Alla presentazione saranno presenti, oltre all’autore, il giornalista e documentarista Andrea Palladino ed i sindaci di Carmignano e di Poggio a Caiano, Edoardo Prestanti e Marco Martini. (Valentina Cirri)


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