Le confessioni del granduca Cosimo III


A Poggio a Caiano il 21 e 22 febbraio 2018

Torna lo spettacolo dedicato a Cosimo III de’ Medici, stavolta non ad Artimino (dove la prima è andata in scena lo scorso settembre) ma nelle Scuderie medicee di Poggio a Caiano. E le date saranno due: il 21 e 22 febbraio alle 21.15.

L’ingresso si conferma gratuito, ma i posti sono limitati – 150 a sera, all’incirca – e quindi è utile e necessario prenotarsi contattando o l’ufficio di informazioni turistiche della Pro Loco di Carmignano (055.8712468) oppure quella di Poggio a Caiano (055.8798779). Lo spettacolo è stato in parte ‘riarrangiato’, per adattarlo al diverso spazio scenico. Anche in questo caso la messa in scena è stata possibile grazie al contributo della Regione Toscana. La Pro Loco di Carmignano già due anni fa aveva creduto al progetto ed ottenuto un primo finanziamento regionale, oltre all’aiuto di ChiantiBanca. Adesso ne è arrivato un secondo. Il Comune di Poggio a Caiano ha messo a disposizione, per l’occasione, gratuitamente le Scuderie medicee (anche per le prove) e alcuni arredi. Il Comune di Carmignano ha concesso il patrocinio.

L’idea iniziale era quella di allestire la rappresentazione nella villa medicea di Lorenzo il Magnifico. Non è stato possibile: ma anche nelle attigue scuderie si respira in fondo aria di Medici. E come cinque mesi sarà un viaggio nella vita, personale e meno conosciuta, del granduca che nel 1716 ha dato al vino di Carmignano, assieme ad altri tre toscani, la prima patente di nobilità, con una vera e propria denominazione garantita contro truffe e sofisticazioni quando nel mondo ancora Doc e Docg non ne esistevano.

Lo spettacolo di Rosaria Bux – “Sicure splendono le stelle. 31 ottobre 1723: la tragicomica notte di Cosimo III dei Medici Granduca di Toscana”, che è il frutto anche di una ricerca storica inedita di Veronica Vestri e non solo una messa in scena – ha i toni di una sorta di confessione privata, a tratti critica e sferzante. Il pubblico assiste a questa riflessione quasi come se stesse sbirciando dal buco della serratura in un incontro senza tempo e senza spazio. La scrittura si ispira ai maggiori autori della letteratura teatrale del Seicento, ma si strizza un occhio anche al passato, per finire con un omaggio alla commedia italiana del Cinquecento. Sul palco Marcello Sbigoli, nei panni di Cosimo III, e Stefano Carotenuto, che interpreta il servitore Tonio. L’ideazione tecnica della rappresentazione è di Mauro Forte.

E dopo il teatro, anche stavolta, ci sarà una degustazione dei vini del Consorzio di Carmignano, guidata da un sommelier. Assolutamente da non perdere, perché il vino è davvero in questo caso arte e cultura, storia e prodotti tipici costituiscono un unicum inscindibile. (wf)

Per saperne di più su Cosimo III: 
Il granduca del bando mediceo 
Cosimo III alla guida della Toscana


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