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Il 29 maggio 2005 a Carmignano
FATTORIE DA VISITARE ED UN MUSEO
DA SCOPRIRE
Viaggio
all’insegna del vino, con tante degustazioni
Fattorie aperte domenica
29 maggio 2005 a Carmignano, sulle colline medicee del
Montalbano. E degustazioni nel pomeriggio anche al Museo
della vite e del vino che si affaccia sulla principale
piazza del capoluogo, per scoprire la storia di questa
piccolissima Docg, dove il Cabernet francese è
di casa dal Cinquecento e che per un bando granducale
del 1716 è anche tra le più antiche d’Europa.
Torna "Cantine Aperte", la
manifestazione nazionale che fa più felici gli
enonauti. E dalla mattina al tardo pomeriggio anche
a Carmignano sarà un susseguirsi di eventi ed
assaggi.
I turisti potranno soddisfare le proprie curiosità
parlando direttamente con i produttori e deliziare il
proprio palato assaggiando i loro vini
Per quanto riguarda le aziende produttrici dei vini
del Carmignano è possibile contattare direttamente
i responsabili dell’accoglienza turistica , presso
l’ufficio della Proloco e della Strada medicea
di Carmignano, ai numeri 055.8712468 oppure 055.8750265.
Il sito è
www.carmignanodivino.prato.it
Il Podere “Le Poggiarelle”
aprirà per la prima volta la sua cantina. Le
altre aziende che aderiscono all’iniziativa sono
la fattoria di Bacchereto, la fattoria
Ambra, la Tenuta di Capezzana,
“Il Poggiolo” e la Tenuta
“Le Farnete”.
Al “Museo della vite e del vino” ci saranno
visite guidate e degustazioni di vini dalle 15 alle
19, a piccoli gruppi e turni di mezzora, assistiti dalla
guida e dai degustatori del museo. L’ingresso
sarà dall’attigua sala consiliare del palazzo
comunale, dove potrà essere visitata una mostra
di acquarelli sull’alimentazione, i vecchi sapori
e le vecchie ricette realizzati dagli alunni della III
C della scuola elementare di Seano, che in questi mesi
hanno parlato molto con i nonni del paese.
Nella sala sarà proiettato anche un filmato sul
Montalbano e i suoi antichi mestieri.
Il Carmignano DOCG e i suoi fratellini minori - il Barco
Reale DOC ed il Vin Ruspo DOC - sono ormai considerati
nel mondo dell’enologia una produzione vinicola
di grande qualità , moderna ed al tempo stesso
ricca di storia. La limitata quantità delle bottiglie
in commercio – circa 200 gli ettari a vite registrati
per le Doc e Docg - ed il suo territorio ancora a misura
d’uomo assicurano al visitatore la possibilità
di vivere una giornata assaporando sapori a volte perduti
o dimenticati e il “quieto vivere toscano”.
Visitare il museo è sicuramente un occasione
per far vedere ai bambini le tracce della cultura contadina
toscana oramai tramontata. E la gita fuori porta potrà
ben concludersi possibile con una sosta presso uno degli
ottimi ristoranti della zona.
Ad Artimino ci saranno invece, per tutto il giorno,
gli antiquari in piazza.
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