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DICEMBRE CON GUSTO 2005:
A CARMIGNANO TORNA LA FIERA
PRODOTTI TIPICI IN PIAZZA DA TUTTA LA PROVINCIA
Dal 4 all'11 mercatini, spettacoli e tante sorprese.
I particolari fichi secchi, le specialità sarde e calabresi
Dagli attori acrobati alle tavole imbandite. Anche
in questo caso con quel vino che per quell'uso di mescolare
assieme fin dal Cinquecento sangiovese e cabernet può essere
considerato il primo "supertuscan" della storia. A Carmignano,
il paesino sulle colline medicee di Prato che in estate ha
ospitato il primo festival regionale di teatro verticale,
va in scena dal 4 all'11 dicembre l'antica fiera, una
grande vetrina con i prodotti tipici ed enogastronmici dell'intera
provincia. Nei quattro di festa - il 4,6,
8 ed 11 dicembre - in mostra ci sarà il vino di Carmignano,
con le sue Doc e Docg tra le più antiche d'Europa appunto.
Ma ci saranno anche i particolarissimi fichi secchi, prodotto
unico ed oramai di nicchia che in molti a Carmignano stanno
recuperando, presidio dello Slow Food e già marchio Res Tipica.
Spazio anche a castagne e nicci che sono di stagione, ai salumi
con la soprassata e la mortadella di Prato e alle marmellate,
al miele, a pani particolari come la bozza pratese, ai biscotti
e dolci del territorio (dal Montalbano fino alla Val di Bisenzio),
all'olio e a tante altre leccornie da buongustai. E poiché
tra gli ospiti ci sono anche Calabria e Sardegna,
omaggio come nella passata edizione alla numerosa comunità
di immigrati di Prato e dintorni e alla loro cucina, non mancheranno
peperoncini, viagru, pomodori ripieni, mozzarelle di bufala
e tante altre curiosità. La manifestazione anche quest'anno
si chiamerà "Dicembre con gusto" ed è organizzata dalla Proloco
di Carmignano e dall'assessorato alle attività produttive
guidato dall'assessore Gianni Rosati, con il patrocinio ed
il contributo di Provincia di Prato e Regione Toscana.
L'appuntamento è nella centralissima piazza
Vittorio Emanuele II e in quelle che furono le Cantine Niccolini
in piazza Matteotti, quello stesso Niccolini che all'inizio
del secolo scorso è stato anche sindaco di Firenze. A far
da ciceroni e ad accogliere il pubblico gli studenti dell'istituto
Datini di Prato.
Saranno quattro giorni di festa in cui non
ci saranno solo prodotti tipici in mostra, ma anche mercatini
dell'antiquariato e dell'usato, ceramiche ed artigiani, spettacoli
di strada con i rioni del San Michele, che ogni anno a settembre
trasformano il centro storico di Carmignano in un palcoscenico
a cielo aperto. E si potranno assaggiare anche i piatti tipici
dei ristoranti del territorio, con i vari chef che si alterneranno
infatti all'interno dello spazio della festa. Su grandi piatti
che finita la fiera andranno ad abbellire fino all'Epifania
le vetrine dei negozianti del capoluogo e delle altre frazioni,
alcuni artisti hanno ritratto a loro modo i colori autunnali
di Carmignano. Altri artisti hanno invece addobbato di quadri
i negozi del centro. Ci saranno anche due mostre fotografiche
dedicate al territorio. Un trenino colorato e divertente infine
accompagnerà per tutta la festa i visitatori dai parcheggi
nella parte bassa del paese fino al centro dove si svolge
la festa.
Certo è una fiera diversa rispetto a quella
del secolo scorso, quando era soprattutto un mercato agricolo.
Allora si acquistava bestiame e maialini da allevamento Nella
bottega dell'Armida si castravano le castagne, che poi diventavano
"bruciate" o ballotte. I mezzadri, durante la fiera, si potevano
permettere di comprare qualcosa di non strettamente necessario:
una nuova giacca, una frusta. E per i bambini, quando Babbo
Natale ancora non passava, la fiera voleva dire una piccola
somma da spendere in dolci e giocattoli. La fiera era "uno
strappo alla regola". In tre o quattromila si riversavano
a Carmignano e trovavano per lo più alloggio nelle case dei
contadini: una frasca di pino davanti alla porta indicava
un posto a disposizione. Ma una parte di quella magia è sicuramente
rimasta. E magiche sono senz'altro le colline di Carmignano,
terra ricca di sorprese. La fiera può essere così l'occasione
per iniziare a scoprirle. A partire dalla visitazione del
Pontormo nella chiesa del capoluogo, dalla Rocca medievale
che si anima in estate o dal piccolo ma interessante Museo
della Vite e del vino in piazza Vittorio Emanuele, dove durante
tutto l'anno si organizzano degustazioni ed incontri sul gusto.
Info: Pro Loco, presso l'ufficio
di informazioni turistiche: tel. 055.8712468, email info@carmignanodivino.prato.it.
(wf)
Il
programma della fiera 2005 nel dettaglio
La 'disfida' dei fichi, a tavola il 9 dicembre
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