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Il Campano della Rocca, simbolo di Carmignano
 


DICEMBRE CON GUSTO 2006:
PRODOTTI TIPICI IN PIAZZA E NELLE CANTINE
Dal 3 al 10 dicembre la festa dell'enogastronomia. Ospiti Puglia e Sicilia. Un convegno sull'olio con l'assessore regionale Cenni. E il 10 dicembre laboratori del gusto per bambini


Piazza Matteotti nei giorni di fiera all'inizio del Novecento. Sullo sfondo le cantine Niccolini. Dicembre nel più grande dei due comuni medicei è sinonimo soprattutto dell’antica fiera, che nel capoluogo terrà banco dal 3 al 10 dicembre 2006. Organizzano Pro Loco ed amministrazione comunale e i mercatini che animeranno il paese il 3 e 5 ma soprattutto l’8,9 e 10 dicembre diventano ogni anno altrettante occasioni per cercare qualche regalo sfizioso o semplicemente appagare il palato con sapori nuovi ed antichi. L’enogastronomia e i prodotti tipici sono infatti il cuore della festa: da assaggiare sui banchi all’interno delle ex Cantine Niccolini, da comprare per casa oppure da gustare, comodamente seduti, in uno dei sette ristoranti del territorio che per le prossime settimane proporranno particolari assaggi e menù di degustazione. “Dicembre con gusto” è soprattutto questo. Ad aprire le danze sarà il mercatino dell’antiquariato e dell’usato, una versione ancora più ricca del tradizionale appuntamento che anima il paese ogni prima domenica del mese. Decine e decine di anchi carichi di suppellettili, gioielli anche di pregio, mobili antichi, stampe, libri ed altri ninnoli e nannoli dei nostri nonni e bisnonni. Si parte la mattina e si prosegue fin dopo il tramonto, con un immancabile pizzico di amarcord che accompagna sempre il mercato e che ricorda la fiera che fu. L’appuntamento con i prodotti tipici della provincia di Prato e del Montalbano - dal miele al blasonato vino Docg, dall’olio che sarà il grande protagonista quest’anno fino alla mortadella di Prato e tanti altri salumi, dai formaggi ai biscotti, dalla cioccolata agli artigiani che lavorano il vimini - è rinviato al lungo fine settimana tra l’8 ed il 10 dicembre, preceduto da un’anteprima martedì, che per i carmignanesi è tradizionalmente giorno di fiera. Ospiti quest’anno saranno la Puglia e la Sicilia. Ad accogliere i visitatori ci penseranno invece gli studenti dell'istituto turistico professionale Datini di Prato . Per chi cerca comunque la soddisfazione del palato ed è un viaggiatore del gusto giù domenica 3 dicembre saranno protagonisti i fichi secchi: quelli di Carmignano naturalmente, che un tempo rendevano famosa la fiera, oggi prodotto di nicchia, presidio dello Slow Food e già marchio Res Tipica, con 21 quintali confezionati l’anno scorso che è comunque il doppio della produzione di qualche anno fa, e quelli mandorlati e cotti al forno di San Michele Salentino in Puglia, comune a dieci chilometri da Ostuni. Nella sala consiliare del palazzo comunale, alle 10.30, sarà infatti celebrato il gemellaggio ‘enogastronomico’ tra le due cittadine. Immancabile, a seguire, la degustazione: fichi mandorlati, biscotti di mandorle e Madrigale primitivo, un ottimo vino dolce pugliese, che gli amici di San Michele offriranno gratuitamente in degustazione a tutti anche l'8, 9 e 10 dicembre. Sempre nella sala consiliare, i prodotti tipici del territorio ed il Natale diventano una mostra di quadri: una ventina di opere rimarranno esposte fino al 10 dicembre, quando saranno messe all’asta. Nel pomeriggio di domenica 3 dicembre, alle 16.30, sarà invece presentato il calendario 2007 realizzato dal Comune: il titolo, “Carmignano, la Toscana in piccolo” è tutto un programma ed un invito a tornare a visitare questi dolci colline. Od esplorarle per la prima volta, per chi non le conosce affatto. Da non perdere domenica 10 dicembre l'appuntamento con "Giocoliamo", un simpatico percorso tutto dedicato ai bambini per scoprire, nel Museo del vino, come si produce l'olio extravergine di oliva e come apprezzarlo. Il laboratorio del gusto si svolgerà dalle 15 alle 17. Alla mattina invece ci sarà un convegno, sull'olio e la sua commercializzazione (non sempre facile), con l'assessore regionale all'agricoltura Susanna Cenni.

QUANDO LA FIERA ERA UNO STRAPPO ALLA REGOLA. Un tempo la fiera era soprattutto un grande mercato agricolo. C'erano ancora i fichi secchi, è vero. E c'era probabilmente il vino. M alla fiera si andava per vendere ed acquistare soprattutto bestiame e maialini da allevamento Nella bottega dell'Armida si castravano le castagne, che poi diventavano "bruciate" o ballotte. I mezzadri, durante la fiera, si potevano permettere di comprare anche qualcosa di non strettamente necessario: una nuova giacca, una frusta. E per i bambini, quando Babbo Natale ancora non passava, la fiera voleva dire una piccola somma da spendere in dolci e giocattoli. La fiera era "uno strappo alla regola". In tre o quattromila si riversavano a Carmignano e trovavano per lo più alloggio nelle case dei contadini: una frasca di pino davanti alla porta indicava un posto a disposizione. Parte di quella magia è comunque rimasta.

Il programma della fiera 2006 nel dettaglio

Dicembre a tavola, menù e piatti speciali nei ristoranti


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