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Croci, tabernacoli e dipinti
nelle chiese
TRACCE DI MEMORIA DA SALVARE, RESTAURANDO
Da anni oramai la Proloco di Carmignano
si sta impegnando, parallelamente alla promozione del territorio
e all'attività per farlo conoscere e ad arricchirlo di eventi,
anche sul fronte del recupero di angoli del tessuto urbano
o di piccoli tesori sparsi lungo le strade e nella campagna.
"Chi visita Carmignano - spiega il presidente Walter Fortini
- lo fa infatti anche per le piccole cose: particolari a cui
è affidata parte della memoria delle nostre colline, testimoni
di frequentazioni, omaggi di artisti o della fede di chi abitava
il Montalbano". "Per questo - prosegue il vice presidente,
Giancarlo Luzzi - vogliamo continuare ad impegnarci nel restauro
di tabernacoli ed angoli di paese, portando avanti quell'impegno
già inaugurato dai consigli che ci hanno preceduto. Consapevoli
che il tempo può altrimenti cancellare quelle tracce di memoria".
Tutto questo grazie anche ai contributi della Provincia di
Prato e dell' amministrazione comunale. Gli ultimi restauri,
mentre altri sono giù in programma, hanno interessato un tabernacolo
ai Renacci ed un altro in via Ser Lapo Mazzei, tutti e due
a Carmignano. La Proloco è intervenuta anche sul tabernacolo,
alla Serra, posto al bivio delle strade per Poggio a Caiano
e Comeana: tabernacolo, questo, forse tra i più interessanti.
E' stata anche restaurato, dal fabbro artigiano Silvano Gastaldo,
la croce in ferro vicino alla chiesa di Comeana e rimesso
a nuovo il tabernacolo in località Sasso Carlo, dopo Santa
Cristina a Mezzana, dove la Proloco ha posto una formella
in ceramica dell'artista locale Jolanda Montagni. Ma negli
ultimi cinque anni tanti altri sono stati i restauri portati
a termine dalla Proloco: un dipinto nella cappella della sagrestia
a Bacchereto, un 'altro nella compagnia della chiesa di Comeana
(quello che si trova sopra l'altare). E' sempre stata la Proloco
a porre, al posto di un vecchio vespasiano in via Vittorio
Veneto a Seano, un bassorilievo di Giuseppe Caselle dedicato
agli scalpellini, a restaurare poi la Madonnina al circolo
"11 Giugno" nella centralissima piazza Vittorio Emanuele II
a Carmignano, un altro tabernacolo ad Artimino e la porta
della Cappella dei Caduti. Un impegno dunque che continua.
Su invito della Proloco ma a spese della Soprintendenza (in
questo caso la nostra associazione ha pagato solo i depliant
da distribuire ai turisti con i tesori 'riscoperti') sono
state restaurate alcune opere nelle chiese di Artimino e Poggio
alla Malva, tra cui una statua in gesso ed una tavola in legno.
(wf)
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