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PALIO AI GIALLI E SFILATA
AI CELESTI
Si chiude l'edizione 2004 del San Michele
Alla fine è stato un plebiscito
per i celesti e Fabrizio Buricchi, regista storico della contrada,
ha conquistato l'ottavo trofeo personale, il dodicesimo per
il rione dal 1981. Un primato senza pari, una media di una
vittoria ogni due anni. Giallo invece è stato il palio, con
una gara che il trentottenne Alessio Palanti di Scandicci,
il più anziano tra i fantini quest'anno, ha controllato fin
dalla partenza. Mercoledì sera, punteggi alla mano, potevano
vincere ancora in tre. Al via Alessio è scattato subito in
avanti. Dopo due giri aveva già metà rettilineo di vantaggio,
al traguardo era solo. Dietro di lui il celeste, il bianco
ed il verde, stretti in pochi metri e che potevano al massimo
contendersi il secondo posto.
Si è concluso a notte fonda il San Michele 2004, con una piazza
ancora gremitissima. Il che, di mercoledì, non era scontato.
Le sfilate sono terminate dopo mezzanotte, il palio è iniziato
a mezzanotte e mezzo. Poi l'attesa dell'annuncio del vincitore
per la più bella sfilata, fino alle una e venticinque. Ogni
contrada in un angolo diverso della piazza, a scambiarsi cori
da stadio: i gialli sotto il palazzo comunale, i bianchi davanti
alla Proloco, i celesti sulla tribuna verso via Roma, i verdi
al 'cancellone'. Poi, quando il sindaco Cintolesi è salito
sulla vasca, il silenzio e l'esplosione della folla. Ha vinto
la contrada dell'Arcangelo, ha avuto la meglio il racconto,
fantastico ma verosimile, denso di riferimenti raffinati,
di un principe etrusco di Artimino che ci ha lasciato, 2700
anni fa, quell'incensiere in bucchero che oggi è esposto nel
museo del paese e che più volte ha varcato gli oceani. Quattordici
giudici su quindici, nelle tre sere, hanno detto che il celeste
meritava la vittoria. Alla fine così sono stati 73 i punti
messi in carniere, contro i 41 del bianco con il suo musical
tecnicamente ineccepibile ma di minor comprensione rispetto
all'anno scorso, i 32 punti del verde che raccontava del genio
e della solitudine di Leonardo da Vinci e i 19 del giallo,
con la sua briosa metafora del circo e di un leone, la loro
contrada, che da troppi anni non ruggisce. Al di là dei numeri,
spietati, i giudici hanno comunque voluto fare i complimenti
a tutti i rioni. Ammirati e stupiti dallo spettacolo che sono
riusciti a portare in piazza, dalle coreografie e i carri
confezionati con arte, da come i tanti rionali (quasi ottocento
quest'anno) hanno saputo muoversi sulla scena. E se i complimenti
arrivano da addetti ai lavori, da direttori e registi di teatro
di Firenze, Prato e Pistoia, c'è di che essere orgogliosi.
E forse basta per rimettersi a lavorare, tra pochi mesi, alla
sfilata del prossimo anno: anche se c'è chi non vince oramai
dal 1995, come i verdi, o chi l'ultima vittoria l'ha festeggiata
nel 1971, come i gialli. (wf)
La classifica nel palio, alla
fine delle tre corse
Giallo 12 punti
Bianco 10 punti
Celeste 8 punti
Verde 3 punti
Il programma dell'edizione 2004
Degustazioni
durante la festa
Una
mostra fotografica su Carmignano
Il
San Michele al centro commerciale "I Gigli"
Breve
viaggio dietro le quinte
Come
è andata nel 2003. Clicca qui
La
festa di San Michele. Clicca qui
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