Il Barco reale e l’acquedotto dei Medici

Il Barco Reale è un vino carmignanese. Ma è anche e soprattutto una delle più importanti “riserve naturali” volute dai Medici, istituito nel 1626 e “sbandito” nel 1772: dunque un’altra importante testimonianza della presenza dei granduchi e del loro amore per queste colline. Nel bando di Cosimo III, vera e propria Doc ante litteram, proprio il Barco Reale fu preso a riferimento per segnare i confini della produzione del Carmignano. La riserva copriva gran parte del territorio dei comuni di Carmignano e di Poggio a Caiano (ed anche oltre), circondata e delimitata da un muro di bozze d’arenaria tenute assieme dalla calce alto due metri e lungo 52 chilometri (30 miglia e più): da Poggio alla Malva verso Faltognano, da S.Amato a Porciano, Bacchereto ed Artimino per almeno 4000 ettari. Dentro c’erano cervi, cinghiali, daini bianchi e perfino orsi. A custodirla, attenti soprattutto agli aspetti venatori e al piacere del principe e signore (ma anche a quelli forestali ed agricoli), vi erano delle guardie: i birri. E non è raro, camminando per i boschi del Montalbano, imbattersi in ciò che ancora resta di quei muri. All’interno del Barco sorgeva poi il Barchetto: riserva con accesso dalla porta, ancora oggi conservata, di Poggio alla Malva. Il Barchetto della Pineta fu costruito circa 70 anni prima del Barco e racchiudeva daini ed altri pregiati animali con un muro di un paio di miglia. Alla Serra restano invece tracce di un acquedotto mediceo.

Le dimensioni del Barco consentivano di custodire una selvaggina quasi inesauribile, escludendo dalla caccia chi non faceva parte della famiglia granducale. Per chi controvveniva e si introfolava senza permesso nella bandita erano previste pene severe.

L’area del Barco era divisa in dieci parti e in ciascuna si operava ogni dieci anni il taglio del bosco. All’inizio del Settecento il commercio di legname diventò però meno redditizio ed il Barco lentamente abbandonato. Rimangono i tratti di muro, ma sono oggi oramai scomparse le porte: è rimasta solo quella del Barchetto della Pineta, a Poggio alla Malva. (wf)

Altre notizie sul Barco Reale sul sito del comuni del Montalbano: www.montalbano.toscana.it