Aratro mio

Una poesia di una vecchia contadina

Carmignano è terra di campi arati, viti e olivi. Pensare a Carmignano senza pensare alla sua agricoltura è difficile: ancora oggi ed ancora di più ieri. E quei campi non sono solamente paesaggio o un numero del Pil del territorio. Diventano cultura e ricordi, come in questa prosa che sa molto di poesia scritta da B.C., ‘vecchia contadina carmignanese’. Ricordi pronti a riemergere dove meno te lo aspetti: in chi come in questo caso la contadina l’ha fatta in gioventù fino a venticinque anni e poi ha preso altre strade, in chi agricoltori ha avuto il babbo, la mamma o lo zio ed anche in chi l’agricoltore non lo ha forse mai fatto ma quella cultura della terra gli si è comunque trasmessa. (wf)

Aratro mio

O aratro mio, che baci la terra che sa di sale, le dolci colline morbide come carezze di velluto.

Quante volte ho appoggiato il capo su di te, quante volte ti ho bagnato di lacrime e di sudore, come perle lucenti al sole, quante volte ho pianto vicino a te.

Quante volte hai squarciato la mia terra e quanta fatica assieme io e te nelle lunghe giornate di sementa, cara stagione fatta di foglie cadenti come vecchi stanchi che ad uno ad uno si spengono attorno a te reclinando il capo come spighe d’oro sotto la falce del contadino.

O caro vecchio amico mio anche per te è venuta la stagione del riposo, dimenticato in un angolo la gente ti guarda e non sa chi sei, non sa cosa hai fatto, non sa quante volte ti sei bagnato di rugiada prima di entrare nel ventre della terra, non sa quante volte ti sei coperto di petali di fiori portati dal vento da terre lontane, solo io e te sappiamo o caro vecchio amico mio.

Non sa quanti tramonti abbiamo visto io e te, non sa quante volte abbiamo ascoltato il fragore della tempesta, il mormorio dei ruscelli, il canto degli uccelli, il vento nel grano.

E soprattutto non sa, non conosce il nostro amore per la nostra cara buona dolce Amica Sorella Madre Terra.

Solo io e te lo sappiamo o caro vecchio amico mio.

(Estate-Autunno 1976)

B. C. (Una vecchia contadina carmignanese)