Villa Bencini Tesi

Fu la residenza dei Banci Buonamici

La villa si trova in località Bacchereto, sulle splendide colline del Montalbano. Nel ’400 era una casa di caccia dei Medici che lì si trasferivano per le loro battute, perché era situata presso il bosco posto ai margini di Bacchereto. Ancor oggi nei dintorni sono ben visibili alcuni resti del muro di recinzione del Barco reale istituito da Ferdinando II dei Medici nel 1626 nell’area del Montalbano. La sua realizzazione doveva servire per salvaguardare la selvaggina e per essere un’area sempre a disposizione dei Medici per le loro battute di caccia. Il Barco racchiudeva boschi ricchi di animali: uccelli, cervi, cinghiali, daini. orsi ed altri animali.

Nel 1716 il granduca Cosimo II stabilì una serie di norme restrittive per la produzione del vino all’interno del Barco (si trattò di un primo esempio di prodotto D.O.C., Denominazione di Origine Controllata). Nel 1772 il granduca Pietro Leopoldo di Lorena ordinò la cessazione dell’uso della bandita e la destinazione dell’area ad altri usi.

La villa fu acquistata nel 1787 dalla famiglia pratese dei Buonamici, proprietari un tempo del palazzo della Provincia di Prato che da loro prende nome e di una villa a Savignano nel Comune di Vaiano. Nel 1875 Giuditta Buonamici sposò Silvio Banci e dette così vita alla famiglia Banci-Buonamici.

Nel 1925 la proprietà fu acquistata dalla famiglia Bencini Tesi che la trasformò in una fattoria con una superficie di circa 167 ettari, di cui otto a viti, altri sessanta a oliveto e i restanti a bosco, castagneti e alberi da frutto. Un tempo attorno alla fattoria si trovavano le case dei mezzadri che traevano da vivere dal lavoro dei campi in cui “ciascuno poteva mettere a frutto le conoscenze accumulate in una vita per far meglio fruttare la terra”, come dice Rossella Bencini Tesi.

Oggi Rossella Bencini Tesi pratica nelle sue terre l’agricoltura biodinamica. Il vino prodotto prende il nome di “Terre a mano- Carmignano DOCG”, “Sasso Carlo Terre a mano”, “Bianco IGT Toscana” e Vin Santo di Carmignano DOC”.
Nel Carmignano DOCG è presente l’uvaggio di Cabernet Franc o Cabernet Sauvignon, vini portati nella terra di Carmignano da Maria dei Medici addirittura circa cinque secoli fa.