Sant’Antonio

L'oratorio di Frigionaia

Antistante villa Novelli – posta in località detta Frigionaia – si trova l’oratorio di S. Antonio del XVII sec. La costruzione è a capanna, con tetto di legno, la facciata in pietra presenta una porta con timpano in pietra serena affiancato da due finestrelle incorniciate. In alto è visibile uno stemma settecentesco non leggibile nel disegno. Quattro gradini rotondi introducono nell’oratorio che così risulta rialzato dal piano terra.

L’oratorio appartenne in primis alla famiglia fiorentina dei Carnesecchi e il primo accenno alla sua presenza lo si ritrova in una visita pastorale del 1628.

Sull’altare vi era un bel dipinto della Vergine con S. Antonio e S. Pietro unitamente a due figure laiche (probabilmente i committenti) che il vescovo impose di rimuovere. Nuovi riferimenti si hanno solo nel 1811 quando l’oratorio è documentato come proprietà dei Bonsi e poi dei Nibbi. E’ descritto come un oratorio tenuto in modo molto decoroso.
L’oratorio di S. Antonio è posto in una splendida zona in aperta campagna e vi si arriva attraverso una stretta “strada bianca” fiancheggiata da un lato dal verde di un boschetto e dall’altro da campi di olivi.

Bibiografia
C.Cerretelli- M. Ciatti – M.G.Trenti antonelli, Le chiese di Carmignano e Poggio a Caiano, (Documenti n. 55-56-61), Calenzano 1994.