Da Artimino a Marzabotto

Trekking archeologico tra Toscana ed Emilia

Sulle orme degli Etruschi, da Artimino a Marzabotto, lungo sentieri del Cai (e non) tutti segnalati. Cento chilometri, il trekking archeologico più lungo d’Italia, da percorrere lenti a piedi o in bicicletta, da soli o accompagnati, in cinque o sei giorni, gustandosi panorami mozzafiato, boschi e tracce di antichissimi abitanti, odori e colori, metro dopo metro. Per curiosità e provare emozioni nuove, per salute e benessere, per conquistare un ‘trofeo’ o mettersi alla prova. Per poter semplicemente dire “anch’io l’ho fatto” o “anch’io l’ho visto”, con un attestato da ritirare all’arrivo con i timbri delle tappe fatte.

E’ l’ultima frontiera del turismo, quello slow, e l’ultima proposta che arriva da Prato e Carmignano: un percorso trekking che unisce Artimino a Marzabotto, e quindi Toscana ed Emilia Romagna, da una parte all’altra dell’Appennino, lungo quella via del ferro battuta più di duemila anni fa dagli Etruschi: con due musei archeologici ai capi estremi dell’itinerario e nel mezzo le tombe etrusche di Montefortini a Comeana (e di Prato Rosello ad Artimino), quel che resta dell’antica città etrusca di Gonfienti ed altre tracce di antiche frequentazioni sulla Calvana e in Valbisenzio.

Chi, con chi e quando
Il percorso da Artimino a Marzabotto può essere fatto da soli o in compagnia e durante tutto l’anno, salvo d’inverno quando nevica. Dipende dai gusti. Non ci sono neppure limiti di età e non è necessaria una particolare preparazione atletica. Va solo messo in conto di camminare per parecchie ore: fino a più di otto a volte, come per i 28 chilometri che separano Montecuccoli dal lago di Brasimone.

Le tappe suggerite sono cinque, ma chi vuol prendersela più comoda può farne naturalmente di più. Partire da Artimino, con il tratto fino a Prato che è il più breve e in discesa, consente di allenare il fiato. Ma si può fare anche all’opposto. Per un tratto, quello da Gonfienti a Montecuccoli, ci sono due varianti: una in quota e l’altra nel fondo valle. E allora gambe in spalle.

Sul sito www.laviadeglietruschi.it potrete trovare tutte le informazioni sulle tappe (Artimino-Gonfienti, Gonfienti-Montecuccoli, Montecuccoli-Lago di Brasimone, Brasimone-Grizzana e Grizzana-Marzabotto), sui tracciati Gps per chi si non affida solo alle mappe di carta e tante altre notizie sui luoghi attraversati. Ci trovate anche i nomi delle guide ambientali disposte ad accompagnarvi. (w.f.)

Per saperne di più:
La mappa con tappe e percorsi
Gli altri sentieri del Montalbano